FEDERICO CANOBBIO-CODELLI

   

Sottotitolo


da Venerdì 9 a Domenica 18 Dicembre 2016

IL MONDO A PARTE  

MOSTRA ANTOLOGICA

Villa Imbonati- Municipio di Cavallasca (Como) 

orari : tutti i giorni  10 - 13/1 5.30 -18.30




Federico Canobbio Codelli, nato nel 1947, dipinge dal 1990 vedute di grande formato dell'Engadina e di altre regioni remote del mondo (Sri Lanka, Patagonia, Nuova Zelanda, Tibet), esposte in diverse occasioni in Svizzera e in Italia. Un'ampia scelta delle sue opere è pubblicata in: Carlo Bertelli, Chasper Pult, L'Engadina nelle vedute di Federico Canobbio Codelli, Valentina Edizioni, Milano, 2005.

"Ridare alla pittura che ritrae la montagna un'autentica verginità di sguardo è quanto si propone Federico Canobbio Codelli. Egli scopre nell'aristocratica pittura dei Song meridionali (XII secolo) un'attenzione da geologo, un'ammirazione per la durezza della montagna e per l'assalto a cui la sottopone il ricorrere delle stagioni" (Carlo Bertelli, ibid.).

"È forse questa l'esperienza che noi percepiamo nei quadri di Federico Canobbio-Codelli e che lo induce a edicarsi alle montagne: voler accettare la sfida di avvicinarsi a ciò che è ignoto ma che crediamo di conoscere" (Chasper Pult, ibid.).

"Sediamo insieme, la montagna e io, finché rimane solo la montagna" (Li Po, VIII secolo).


Federico Canobbio Codelli (geboren 1947) seit 1990 malt grossformatigen Bilder von Engadiner Landschaften sowie von weiteren entfernten Länder der Welt (Sri Lanka, Patagonien, Neuseeland, Tibet), die in verschidenen Ausstellungen in Italien und der Schweiz zu sehen waren. Eine grosse Auswahl seiner Werke sind im Band: Carlo Bertelli, Chasper Pult, Das Engadin in den Ansichten von Federico Canobbio Codelli, Valentina Edizioni, Milano, 2005, publiziert.

"Die Berge mit unverdorbenem Blick auszubilden ist das Ziel von Federico Canobbio Codelli (... ) Er entdeckt in der aristokratischen Malerei der südlichen Song-Dynastie im 12. Jahrhundert die Genauigkeit des Geologen, eine Bewunderung für die Härte der Berge und für den Angriff der jährlich wiederkehrenden Jahreszeiten" (Carlo Bertelli, ibid., Mailand, 2005).

"Es ist vielleicht diese Erfahrung, die F. C. C. sich in den Bergen zuwenden lässt und die in seinen Bildern spürbar wird: Die Herausforderung annehmen zu wollen, sich dem zu nähern, was unbekannt ist und das wir doch zu kennen glauben: die aura der Berge zu entdecken (Chasper Pult, ibid.).

"Wir sitzen zusammen, der Berg und ich, bis nur der Berg bleibt" (Li Po, 8. Jahrhundert).